Divieto di fumo in Grecia, salvi i casinò
Adeguandosi alla decisioni già prese da molti altri Stati in Europa e nel mondo, il Paese europeo con in maggior numero di persone con il vizio del fumo, la Grecia, ha adottato pochi giorni fa una nuova norma relativa al divieto di fumo nei luoghi pubblici, nella speranza di spegnere la radicata abitudine greca di accendersi una sigaretta praticamente in qualsiasi luogo. Tuttavia la legge ha previsto due grandi eccezioni: i malati di mente e gli scommettitori. Non che le due categorie di persone abbiano qualcosa in comune!
Il fumo all’interno di locali la chiuso quali ristoranti, bar, coffee shop, e uffici è ora assolutamente contro la legge, anche se ormai questo è il terzo tentativo che il governo mette in atto negli ultimi 10 anni per provare a ridurre un’abitudine da molti giudicata assolutamente dannosa per la salute. “Vogliamo cambiare una mentalità che ha radici molto lontane e desideriamo modificare le nostre abitudini quotidiane alle pratiche che sono già diffuse in altre nazioni civilizzate”, ha detto il Ministro della Salute Dimitris Avramopoulos. La società greca è ormai pronta per questo passo.
I dati dell’Unione Europea mostrano che il 37,6% dei greci con più di 15 anni fumo quotidianamente, questo è il livello più alto in tutta l’Unione. Secondo il Ministero della Salute, il fumo uccide ogni anno 20.000 fumatori e altre 700 persone muoiono per gli effetti del fumo passivo. Con la nuova legge i piccoli esercizi potranno scegliere se essere esclusivamente locali per fumatori o per non fumatori, mentre i locali più grandi dovranno riservare ai fumatori apposite sale. In tutti gli ospedali ed i servizi dedicati alla salute il fumo sarà vietato, tranne nei servizi per persone con problemi mentali per le quali il fumo viene mantenuto “per puri scopi terapeutici”.
Sarà anche possibile fumare nelle sale dei casinò, per la gioia di tutti gli appassionati del gioco. Chi vorrà quindi accendersi una sigaretta al tavolo da poker potrà farlo senza il timore di dover incappare in una multa da €50.
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