Nuova concezione del gambling online?

Il Ministero dei Tesoro inglese dovrebbe completare la sua revisione del mercato del gioco d’azzardo online nazionale, che al momento è stimato intorno agli 1,7 milioni di sterline (circa 2 milioni di euro), entro l’inizio di dicembre. Secondo gli esperti, è probabile che verrà proposta una tassa secondaria alle aziende di gambling online offshore che operano su questo mercato.

La scorsa settimana durante una discussione in Parlamento è stata lanciata una proposta piuttosto radicale, che potrebbe non entrare a far parte della legislazione da subito, ma rappresenterebbe comunque una svolta importante. La proposta consiste nel cambiare il modo di considerare il luogo in cui avvengono le operazioni di gambling online: non più dove si trova il server dell’operatore, ma dove il gioco effettivamente ha luogo, ovvero dove si trova il terminale del giocatore. La discussione è stata scatenata da una decisione simile presa di recente in Sud Africa. Si parla ora di includere una definizione del luogo esatto in cui il gioco viene “consumato” in una legge finanziaria separata. Secondo gli esperti, tuttavia, questo non sarebbe possibile in quanto le leggi finanziarie non includono provvedimenti legislativi.

Nonostante questo intoppo burocratico, i membri del Parlamento erano unanimamente d’accordo nel voler chiudere le scappatoie che al momento permettono agli operatori offshore di operare in Regno Unito. Un simile passo farebbe molto rumore, e potrebbe rappresentare una svolta nel modo in cui è attualmente gestito il gioco d’azzardo online in Europa occidentale. Sono in Regno Unito, la stragrande maggioranza dei maggiori 20 operatori di gambling online hanno una sede offshore, in modo da non dover pagare le tasse imposte dal governo.

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