07-04-2011
A seguito di varie sentenze di primo grado del tribunale fiscale e dell’Alta Corte, il gruppo britannico Rank ha ottenuto la restituzione di 74,8 milioni di IVA pagata in eccedenza.
La somma include l’IVA versata sul bingo nel periodo 1973-1996, ma la società ha inoltre ricevuto comunicazione che le saranno restituite circa 79,5 milioni di sterline, compresi gli interessi relativi, nel corso del mese.
Tuttavia, prima che questo accada, la Corte di giustizia europea dovrà emettere la sentenza definitiva in seguito al ricorso presentato dall’ufficio delle tasse di Sua Maestà. Il processo di appello si celebrerà quest’anno, ha annunciato il gruppo, aggiungendo che se lo perderà restituirà la cifra ricevuta.
Per quanto riguarda la rivendicazione, che fa riferimento ad un’applicazione non coerente dell’IVA sui ricavi generati dalle attività di Rank, è stato precisato che si tratterebbe della violazione del principio europeo di neutralità fiscale.
30-03-2011
All’inizio della settimana il settore ha ricevuto dalla Commissione europea l’annuncio che il tanto atteso Libro Verde sul gioco d’azzardo online, che avrebbe dovuto essere presentato dal suo capo Michel Barnier il 16 marzo, invece è stato presentato il 23 marzo.
In precedenza a gennaio i funzionari di Bruxelles avevano ricevuto le 48 pagine della bozza di Barnier, tra cui una serie di questioni cruciali che devono essere affrontate per rendere la regolamentazione del gioco d’azzardo online in Europa trasparente, efficiente ed uniforme.
La Commissione ha concesso agli uffici competenti fino al 21 gennaio per fornire un feedback sulle proposte di Barnier, che riguardano le questioni di prevenzione delle frodi e tutela del giocatore, l’elaborazione dei pagamenti, la commercializzazione e l’integrità degli operatori. Continua a leggere…
22-03-2011
L’isola mediterranea di Cipro sta andando avanti con fermezza nei suoi piani di introdurre il divieto di gioco d’azzardo online, visto che questa settimana il Consiglio dei Ministri ha annunciato di aver approvato un ampio disegno di legge.
L’isola è attualmente residenza di un certo numero di aziende di gioco d’azzardo online, ma questo potrebbe cambiare presto con il nuovo disegno di legge. Secondo Christos Christofides, vice portavoce del governo, il disegno di legge, che ha ancora bisogno di terminare l’iter legislativo, si sforza di chiarire le disposizioni della legge esistente. Christofides ha anche aggiunto che l’attuale legislazione ha portato alla fioritura del settore del gioco online sull’isola, valutando questo fatto come una “ferita sociale”.
Le disposizioni del nuovo disegno di legge prevedono divieti sui giochi di casinò e poker online e allo stesso tempo consentono lotterie e scommesse sportive per i cittadini di età superiore ai 18 anni. La tassazione imposta dal nuovo sistema sulla licenza per il gioco d’azzardo sarà del 3% sul fatturato invece che del 10% sui profitti. La violazione delle disposizioni comporterà una multa fino a 170.000 Euro (236.260 dollari) o una pena detentiva di 5 anni o entrambe le cose. Continua a leggere…
09-03-2011
Il fondatore di una compagnia di gioco d’azzardo sostiene che questa non è una tangente. Secondo il quotidiano Süddeutsche Zeitung, il noto gruppo di giocatori d’azzardo tedesco fondato da Paul Gauselmann ha presumibilmente dato più di un milione di Euro in contributi ai partiti politici del paese.
Il rapporto suggerisce, inoltre, che i fondi dei contributi sono stati frazionati in modo da eludere le limitazioni sulla quantità di una singola donazione annuale ed evitare la segnalazione obbligatoria di tutte le donazioni superiori a 10.000 Euro. La legislazione tedesca prevede infatti che le donazioni individuali non superino i 50.000 Euro l’anno o 70.000 Euro nell’anno elettorale.
Secondo quanto riferito, Gauselmann diede istruzioni ai suoi dirigenti perché facessero piccole donazioni ai quattro più importanti partiti politici del paese con l’obiettivo di “incoraggiare la comprensione” del settore del gioco d’azzardo in Germania. E’ stato stimato che solo l’anno scorso il gruppo di giocatori d’azzardo abbia donato 80.000 Euro. Continua a leggere…
02-03-2011
Secondo il quotidiano Financieele Dagblad, la proposta del governo di mettere all’asta nel 2012 un numero limitato di licenze operative è stata contestata dalle compagnie di gioco d’azzardo online che operano in Olanda.
Il pomo della discordia è stata l’iniziativa del governo olandese di recuperare 10 milioni di Euro mettendo all’asta un certo numero di licenze per gli operatori di gioco d’azzardo online dopo che questo settore dell’economia olandese era già stato oggetto di una feroce controversia quando gli altri operatori dei casino dell`europa occidentale avevano deciso di entrare nel mercato secondo i principi comunitari del libero passaggio di beni e servizi all’interno dell’Unione Europea. Continua a leggere…
24-02-2011
Questa storia parla di un inglese che ha comprato pillole contro il morbo di Parkinson e si è ritrovato ad avere debiti di gioco. La storia può sembrare divertente, ma non lo è!
Così, dopo aver preso le pillole che pensava lo avrebbero aiutato a guarire, i medicinali hanno reagito in senso opposto, trasformandolo in un travestito maniaco del sesso e del gioco. Continua a leggere…
14-02-2011
Le ultime notizie ci dicono che la Grecia è fortemente indebitata e sta combattendo per realizzare le riforme necessarie a rimettere l’economia in marcia. Un alto funzionario del governo ha dichiarato all’agenzia di stampa Reuters che il governo greco sta pensando di rilasciare almeno cinquanta licenze agli operatori stranieri che vogliono offrire il gioco d’azzardo online in Grecia.
E’ stato anche detto che prima della fine del 2011 queste licenze porteranno all’installazione di migliaia di terminali video per il gioco d’azzardo in club e pub. Continua a leggere…
01-02-2011
Il gigante europeo delle scommesse online Bwin ha ottenuto una vittoria fondamentale per il settore giovedì scorso, quando la Corte Suprema tedesca ha approvato una sentenza in suo favore dopo sei anni di aspre battaglie legali con il governo federale.
La lotta per il futuro del gioco d’azzardo online in Germania era iniziata nel settembre del 2004, quando la Westlotto, la società di lotteria statale che deteneva il monopolio del settore, emise un provvedimento inibitorio contro la sede austriaca della Bwin per impedirle di offrire i suoi prodotti sul mercato tedesco. Continua a leggere…
19-01-2011
Viene da chiedersi quale sia il futuro del mercato delle scommesse nel Regno Unito, dal momento che sempre più società di scommesse online stanno migrando verso nazioni che offrono condizioni migliori per le proprie operazioni. L’ultima compagnia ad essersi aggiunta a questo elenco è Betfair che ha annunciato che andrà a costituire la sede operativa per le attività dei clienti in Irlanda. Fantastico!
Betfair è uno dei più importanti operatori al mondo nel settore delle scommesse online ed è quotato alla borsa di Londra. Più di 2.000 persone da tutto il mondo lavorano per Betfair allo scopo di fornire un servizio di qualità ai tre milioni di utenti registrati. Continua a leggere…
04-08-2010
Ogni governo ha le sue strategie per affrontare la crisi economica ed occupazionale che attanaglia il mondo interno. Molti stati dell’Europa dell’est, come ad esempio Romania e Moldavia stanno ad esempio rivedendo le loro leggi in materia di gioco online. L’idea è infatti quella di modificare la normativa in modo da legalizzare e regolamentare al meglio il gioco online, al fine di aumentare il gettito fiscale proveniente da questa area di business.
I casinò online sono uno dei pochi settori di affari che sembra aver risentito davvero poco delle difficoltà economiche di questi ultimi anni, ed i dati sulla continua crescita del mercato hanno spinto le due nazioni a considerare il gioco online come una possibile fonte di profitto in grado di sanare i loro bilanci.
La Romania aveva già cambiato le sue posizioni verso il gioco online nel 2009, ed ora le scommesse su internet sono perfettamente legali. Tuttavia le norme impediscono alle società rumene di entrare nel settore e competere con gli operatori stranieri. Ora le cose stanno per cambiare anche su questo fronte e di certo questa decisione porterà ad un notevole incremento delle entrate statali. Le stime infatti indicano che i rumeni abbiano scommesso 500 milioni di euro sui siti di gioco, una cifra che non poteva non richiamare l’attenzione del Ministro delle Finanze.
Simili anche le posizioni del Ministero dell’Economia moldavo che, supportato da finanziamenti dell’Unione Europea, ha iniziato i lavori per una revisione della legge in materia di gioco online. Lo scopo è quello di raggiungere una regolamentazione del settore che permetta il gioco legali ed un’adeguata tassazione dei proventi.